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Home staging turistico: qualifica la tua struttura
home staging turistico

Home staging turistico: qualifica la tua struttura

Alla fine di questo articolo, saprai che cosa si intende per home staging turistico.
Ma soprattutto avrai un chiaro quadro del perché rappresenta un elemento imprescindibile nella globale strategia di marketing per promuovere e posizionare la tua struttura.

Perché diciamocelo, ciò che ti interessa davvero come imprenditore nel settore alberghiero non è tanto il tecnicismo, quanto l’obiettivo da raggiungere: aumentare le probabilità di essere scelto dai potenziali ospiti.

Definizione di home staging 

L’home staging è una strategia di marketing immobiliare, nata negli Stati Uniti, ed inizialmente applicata al settore della vendita o affitto di proprietà.
Questa tecnica, fa leva sugli aspetti emozionali che possono condurre il potenziale interessato a fare la propria mossa ed unisce i principi dell’interior design allo studio della persona in target e dei suoi desideri.

In pratica, l’immobile oggetto della vendita o dell’affitto, viene arredato con un allestimento studiato per fare in modo che chi lo visita riesca immediatamente ad immaginare la quotidianità della sua vita in quegli spazi: in un attimo, quella diventa la sua casa ideale.

Per ottenere questo “effetto wow” gli esperti di home staging partono da un preciso identikit dell’acquirente tipo e lavorano su

  • colori
  • mobili
  • complementi d’arredo
  • tessuti 
  • materiali
  • accostamenti
  • illuminazione

costruendo un ambiente che possa dialogare con il suo inconscio e convincerlo che quello è il posto giusto.

L’home staging turistico come strategia di marketing

L’home staging turistico è un potente strumento di marketing, perché trasla il concetto approfondito poco sopra, al mondo delle strutture alberghiere ed extra alberghiere.
Perché se prenotare una camera non è certo impegnativo come acquistare una casa, tuttavia le leve che conducono alla decisione sono esattamente le stesse: che sia per un giorno o per tutta la vita, abbiamo sempre bisogno di sentirci in armonia con il luogo nel quale decidiamo di passare il nostro tempo più intimo.

La prima domanda da porsi per sviluppare un progetto di home staging turistico efficace è: che tipo di ospite vuoi attrarre?
Piacere a tutti non è possibile e neppure, passaci il termine, intelligente: devi puntare ad una nicchia, che abbia delle esigenze e delle richieste ben precise, perché solo così potrai porti come la perfetta risposta ad esse e sorpassare la concorrenza.
Il rischio, altrimenti, è di essere risucchiato nel pericolosissimo vortice del prezzo più basso, nel quale l’unica motivazione che conduce l’ospite alla scelta è quella di risparmiare. 

Definito l’obiettivo, l’esperto di home staging turistico inizia la sua magia: mettendo insieme la profilazione del target ed i principi dell’interior design, andrà a progettare ambienti che riproducano in maniera il più possibile fedele l’ideale del viaggiatore tipo.

Che cosa fa l’home stager turistico?

Entriamo nel vivo: che cosa accade alla tua struttura se decidi di investire nell’home staging turistico?

Per prima cosa, non ci sarà bisogno di interventi strutturali di ristrutturazione o simili. L’home stager parte dal presupposto di modificare e migliorare l’esistente, con azioni mirate sui dettagli.

Identikit dell’ospite ideale alla mano, il lavoro si basa sulla riqualificazione degli spazi modificando cromie, texture, materiali, arredi e complementi d’arredo, anche semplicemente nella disposizione, per creare un’atmosfera ed uno stile ben definito, capace di incontrare la preferenza di una clientela che è sempre più esigente ed attenta ai dettagli.

Rimodulare gli ambienti in questo modo, permetterà alla struttura di vivere una vera e propria rinascita, in tempi brevi e con un budget in linea con le possibilità di investimento.

Ma il lavoro non finisce qui.

Perché dopo aver ridisegnato i contorni della struttura, bisogna fare in modo che sia vista da quante più persone possibili e che queste possano coglierne il carattere esclusivo in meno di 10 secondi.

È questo il tempo che un utente medio ci mette per passare dalla visualizzazione di una struttura all’altra, quando scorre le varie alternative sul web.
E, che tu ne sia felice o no, è dall’online che oggi si ottengono il maggior numero di prenotazioni.

È dunque importante che il lavoro di home staging turistico sia affiancato anche da una strategia di comunicazione che sappia valorizzare il risultato finale e portarlo all’attenzione del famoso ospite in target. Altrimenti rimarrà un mero esercizio di stile.

Quali figure sono coinvolte in un progetto di home staging turistico?  

Fino ad ora abbiamo messo al centro del nostro racconto l’home stager turistico, colui o colei cioè che tira le fila di tutto il progetto.
Ma accanto a questo professionista devono intervenire altre figure, che lavorino in armonia, interpretando le sue direttive.

Servirà un architetto o un progettista d’interni; un esperto in arredi e finiture con contatti con il mondo della produzione e della commercializzazione degli stessi; uno specialista nel wrapping, se si vuole modificare l’aspetto di alcuni ambienti senza investire nel nuovo; un consulente per l’illuminazione.
Insomma, una vera e propria squadra che dovrà dialogare e riuscire a parlare alla fine una sola lingua.

Ti sembra complicato?
Sicuramente potrebbe esserlo, ma non se ti rivolgi ad Adiguest!
La nostra forza è proprio quella di essere un gruppo coeso, nel quale tutte queste fondamentali maestranze lavorano come un unico ingranaggio, senza intoppi e senza rischi di incomprensioni che possono rallentare l’esecuzione del progetto.

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Kevin Nguyen

Kevin Nguyen

Photographer/ Bloger / Designer

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